LEGO – Unboxing e montaggio 75183 La trasformazione di Darth Vader

Ciao a tutti! Oggi vi presenterò qusto kit/play set Lego che, come potete capire dal titolo, tratterà la trasformazione di Anakin Skywalker nel malvagio signore dei Sith Darth Vader!

In questo kit di montaggio sono presenti 3 minifig, l’Imperatore Palpatine, Darth Vader e Anakin Skywalker sfigurato dopo aver perso il duello finale contro Obi-Wan Kenobi. Questo nuovo kit (come i suoi precedenti 75169 duello su Naboo e 75137 Camera di congelamento al Carbonio) adotta dei particolari meccanismi che rendono il playset interattivo. 


In questo particolare caso, una leva permette di scambiare in due personaggi principali (Anakin/Vader) sul tavolo operatorio mentre un braccio gommato inserisce il casco a Vader per completare la trasformazione.

Altri due sistemi laterali permettono di far cadere il droide medico e il supporto vitale, proprio come fa Vader alla fine della scena in Episodio III.

Eccovi il time-laps del montaggio 😁


Nel complesso un buon kit, ad un costo più che accessibile (29,99€) e molto semplice da montare. Vi lascio con qualche foto ufficiale del set ed il video del suo funzionamento direttamente girato da me!


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​Ciao Gungan 😎

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Comics – Novità Star Wars dal ComicCon di Napoli 2017

Come ci si poteva aspettare il ComicCon di Napoli 2017, che si è concluso ieri, ha portato importanti novità anche sul fronte di Star Wars!

Tra le prime conferme troviamo la serie su Poe Demeron, che dovrebbe debuttare a Giugno sulla testata principale “Star Wars”.

Ancora da definire, purtroppo, il futuro della serie Dart Vader. La serie di Gillien e Larrocca dovrebbe terminare nel prossimo Luglio. In attesa di ricominciare negli stati uniti troveremo al suo posto una serie sulla Dottoressa Aphra accompagnata da una miniserie su Dart Maul.

Tra i volumi più attesi troviamo sicuramente Dart Maul : Son of Dathomir a Luglio, ad Agosto il quarto cartonato di Dart Vader e tra Ottobre e Novembre Chewbacca Ani & Obi Wan.

Sempre a Novembre potremmo trovare in edicola e libreria l’ultimo Omnibus della serie “a long time ago…” che racchiude le tavole a fumetti classiche usciti tra il 70′ e 80′.

Nello stesso mese arriverà l’adattamento a fumetti di Episodio III – La Vendetta dei Sith, in un’edizione chiamata dalla stessa Panini Grandi Tesori, una versione in grande formato e con sovraccoperta che diventa anche un poster, a cui si aggiungerà l’adattamento su Il Risveglio della Forza a Dicembre.

Movie – Guardiani della Galassia Vol. 2 – riflessione di Eddie Brock

Qualche giorno fa il mio amico Sandrino, al secolo Alex Pedaci, ci ha riprovato, chiedendomi di scrivere una recensione di GG vol.2 per il suo blog. Cazzo Sandrì! Che vuoi che ne sappia io di come si scrive una recensione? Non l’ho mai fatto e non credo di essere in grado di farlo, ma se proprio vuoi che ti dica per quale motivo mi è piaciuto il film, bhe, motori avanti tutta, ti accontento!
Parto com’è giusto che sia dall’unico spoiler che troverai in queste quattro (si fa per dire) righe:

A circa tre quarti del film, durante uno dei 700 salti interdimensionali che Yondu, Rocket, Groot e coso lì (non mi ricordo come si chiama) fanno per raggiungere il pianeta Ego, appare Stan Lee (su quella che dovrebbe essere la zona blu della luna), finemente bardato con una tuta da astronauta in compagnia di tre Osservatori (pura estasi per un Marvel fan di vecchia data).

Il nostro recita quella che alla maggiorparte del pubblico può sembrare un’insignificante battuta :”A quei tempi lavoravo per la ATLAS”.

Zoot … fine dello spoiler, salto intertemporale e spostiamoci lì, Terra 516 (differenziamola bene da Terra 616 perchè sono due elementi ben distinti dello stesso multiverso) fine anni ’50, un giovane, sorridente, determinato, fantasioso e ambizioso Stan Lee prende in mano le sorti di una piccola casa editrice, la Atlas Comics, la guida all’interno della Silver Age del fumetto americano e la trasforma nel colosso dell’intrattenimento che oggi tutti conosciamo con il nome di Marvel, stravolgendo e risollevando le sorti di un media (il fumetto) che stentava a trovare spazio nello spietato, pomposamente e insignificatamente barocco universo della cultura americana post seconda guerra mondiale.

Stan aveva un suo modo rivoluzionario di concepire nuovi personaggi e storie moderne, ma soprattutto aveva un suo modo rivoluzionario di rendere i vecchi personaggi che popolavano i fumetti anni ’50 adatti ad un pubblico nuovo e più vasto. Con l’arrivo di Stan, quell’universo si è arricchito di icone pop (dove “pop” rappresenta semplicemente quello che dovrebbe rappresentare ovvero l’abbreviazione di popular, popolare!) che in brevissimo tempo sono diventate parte dell’immaginario comune mondiale (di Terra 516) e tutti noi gli saremo grati a vita per questo.

Potrei dilungarmi per ore, ma questo non è il coccodrillo di Stan Lee (lunga vita Maestro), è solo il mio timido tentativo di spiegarti per quale motivo trovo l’opera di James Gunn (così come la precedente) rivoluzionaria per il suo genere, come a suo tempo fu rivoluzionaria l’opera di Stan Lee.
Cinema e fumetto non s’incontreranno mai e i cinefumettoni non sono altro che il furbo espediente con il quale il mondo del cinema, aiutato da tecniche ormai al di là di ogni immaginazione, attinge a storie e personaggi del mondo del fumetto per sopravvivere e rinnovarsi.

James Gunn, ormai consapevole di ciò ha finalmente avuto il coraggio di rompere gli schemi ha preso dei personaggi destinati al buio baratro del dimenticatoio, una banda di balordi intergalattici, li ha rivestiti di simpatia ed è riuscito nell’intento di adattarli alle aspettative di un pubblico sempre più numeroso, esigente ed arrogante, lasciando però inalterato l’ecosistema in cui questi personaggi interagiscono, il Marvel Cinematic Universe così caro ai fan di vecchia e nuova data.
GG vol.2 è un film superficiale, eppur funziona.

Ha una trama piatta, eppur funziona.

E’ privo di colpi di scena eppur funziona.

E’ prevedibile eppur funziona.
In realtà, proprio il fatto di avere a che fare con personaggi poco comuni si è trasformato in un vantaggio per Gunn, perchè da un lato, diciamocelo, anche i più accaniti Marvel sostenitori son tornati a sfogliare vecchi e ormai polverosi fumetti per andare vedere chi era Star-Lord prima che fosse proiettato sugli schermi cinematografici e dall’altro uno stravolgimento del genere non sarebbe mai stato possibile con personaggi come Captain America o Iron Man che hanno alle spalle ormai 50 e passa anni di pubblicazioni.

Con Groot, Rocket, Gamora, Star-Lord e Drax ci si poteva permettere di tutto, finanche una loro trasformazione radicale (il vero Groot è uno spietato alieno malvagio e non una piccola piantina testarda e tenera) tanto … chi cazzo se li ricorda? Chi mai griderà allo scandalo?

Gunn sfoga tutta la sua fantasia come un bimbo con in mano delle action figure, libero dal dover presentare i suoi personaggi alla platea (cosa che gli è venuta benissimo con il vol.1). Comincia cercando di dare un pò di spessore ai vari soggetti (senza prendersi mai sul serio) e finisce per costruire una sorta di sit-com cinematografica infarcita di gag, azione, avventura e numerosissimi riferimenti agli anni ’80, senza mai inciampare nell’ovvio e nel banale o inciampandoci di proposito per strappare una risata allo spettatore.
Tecnicamente la fanno da padrona i campi lunghi e le numerose fantasie cromatiche, con le quali Gunn crea un universo semplicemente affascinante e diverso da qualsiasi altra produzione sci-fi esistente ad oggi. Solo una parola … SOLENNE!
Infine la colonna sonora, a mio avviso, unica nota dolente del film. Vano il tentativo di bissare il successo de GG vol.1, ottimi brani che però non riescono ad intersecarsi con la trama e con il background così come avvenne nel primo capitolo. Scontatissimo l’utilizzo di “Father and Son” di Cat Stevens. Meritavamo di più.
Anche la genesi di Warlock mostrata in una delle ormai proverbiali scene post film (Oh cazzo un altro Spoiler) lascia in me l’amaro dubbio che da qualche parte in America uno stupido sceneggiatore strapagato stia incenerendo il glorioso passato di uno dei personaggi più belli del Marvel universo. Ma ho visto troppo poco per giudicare ed in ogni caso è troppo poco per non apprezzare GG vol.2.
Ritorno per chiudere all’analogia tra Lee e Gunn (Maestro mi perdoni. Nessuno sarà mai alla sua altezza, sua altezza!); forse James è il primo sceneggiatore che è riuscito a fare quello che fece Stan a suo tempo con i personaggi che ereditò dalla ATLAS COMICS: staccarli dalle loro origini ricreandoli in maniera migliore e decisamente più adatta ad un pubblico differente da quello per il quale erano stati plasmati.

Cinema e Fumetto non s’incontreranno mai, dicevamo, ma finalmente ora sono riusciti a specchiarsi l’uno negli occhi dell’altro senza dover per forza bisticciare e senza dover necessariamente competere per determinare chi vince su chi.

Nuff Said (cit.)
Eddie Brock

TOYS – novità Star Wars direttamente dalla Star Wars Celebration di Orlando

Si è concluso da pochi giorni lo Star Wars Celebration di Orlando, evento ufficiale della celebre saga cinematografica, sempre più apprezzata dai fan. Tra le tante novità che sono state presentate, (andate a vedervi il Teaser Trailer de Gli Ultimi Jedi      -> https://www.youtube.com/watch?v=SHanxElimZQ ) hanno trovato posto i Toys, in particolare le Action Figure della line Black Series realizzata dalla Hasbro.

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Attualmente la linea Black Series conta circa 160 figure (alcune realizzate ed alcune in fase di realizzazione) e comprende due misure differenti di Action Figure, le 3 pollici, vicine in dimensione alle vecchie action figure della Kenner, e le 6 pollici, molto più grandi e con maggiori snodi e dettagli (nell’immagine soprastante sono presentate alcune figure 6 pollici).

Nel panel della Hasbro sono stati annunciati alcune figure che verranno immesse sul mercato molto presto, vediamole nel dettaglio:

  • Landspeeder X-34 & 6-inch Luke Skywalker Tatooine Outfit (SDCC Exclusive

(il prezzo indicato, sebbene non ancora ufficiale, sembra essere di $89,99 e sarà possibile acquistarlo per il Comic Con di San Diego)

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  • 6-inch Grand Admiral Thrawn (SDCC Exclusive)

(approssimativamente il prezzo dovrebbe aggirarsi sui $49,99 e anche questa figure potrà essere acquistata presso il Comic Con di San Diego)

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(possiamo notare nelle immagini la confezione di questa figure e gli accessori presenti nella confezione)

  • 6-inch Jaina Solo (Fan Figure Vote 2016 Winner)

(questa figure ha vinto il voto dei fan nel 2016, il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno ai $19,99 e dovrebbe uscire sul mercato in autunno di quest’anno)

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  • 6-inch Grand Moff Tarkin

(prezzo $19,99, data d’uscita autunno 2017)

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  • 3-inch Clone Commander Gree

(una figure da 3 pollici che dovrebbe costare all’incirca $24,99 ed uscirà sul mercato questa estate. Questa figure è un’esclusiva Toys “R” Us, pertanto potrà essere acquistata solo ed esclusivamente da loro!)

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  • 6-inch Inferno Squadron Pilot (Battlefront II)

(prezzo di vendita $19,99. Figure estrapolata dal videogame Star Wars Battlefront II e sarà un’esclusiva di Game Stop. Uscita dovrebbe essere autunno 2017)

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Queste sono le maggiori novità portate da Hasbro alla Star Wars Celebration. Presto vi parlerò di tutte le novità in ambito collezionistico presentate assieme alle figure della Black Series!