Spider-Man: un nuovo universo – RECENSIONE

Alla notizia di un nuovo film su Spider-man un pò tutti siamo rimasti a bocca aperta, nessuno di noi se lo aspettava, specie poco dopo esser uscito Infinity War. Ma quando abbiamo scoperto che si trattava di un film d’animazione, molti lo hanno snobbando definendolo solo un cartone animato. Bene, non potevano commettere errore più grande.

Spider-man: un nuovo universo è tutto tranne un semplice cartone animato per ragazzini.


Il protagonista della pellicola è Miles Morales, un ragazzino afro-spagnolo che un giorno viene morso da un ragno radioattivo mentre si trovava in metropolitana. Scopre di avere delle capacità molto simili a quelle di Spider-man così decide di indagare, iniziando proprio dal luogo dove è stato morso dal ragno.

Da questo momento in poi l’avventura del giovane Miles si farà sempre più pazzesca, prendendo sempre di più la consapevolezza dei suoi poteri e dei suoi doveri in quanto Spider-man.

Il film è assolutamente pazzesco a livello d’immagine, per realizzarlo infatti è stata adoperata una nuova tecnica mista che intreccia le tecniche 2D con quelle 3D. Per rendere l’esperienza più simile ad un fumetto sono stati inseriti degli elementi grafici come i pallini e le onomatopee dei fumetti. Il tutto intrecciato in maniera assolutamente magistrale con canzoni Hip-Hop e suoni puramente fumettistici.

La trama è coinvolgente piena di ritmo e scazzottate. Anche qui sono state inserite delle tematiche di crescita del nostro eroe. I personaggi sono assolutamente fantastici e ben fatti, ognuno con una sua particolarità.

Alla domanda, è solo un cartone animato? vi rispondo che probabilmente è il miglior cinecomics di sempre!!!

P.S. rimanete fino alla fine, ovviamente!

CORRETE A VEDERLO!!! OPPURE POTETE OSCILLARE TRA UN GRATTACIELO E L’ALTRO!

Thwip! Thwip!

SPIDER-MAN: UN NUOVO UNIVERSO

VOTO 5/5

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Il ritorno di Mary Poppins- RECENSIONE

Chi più chi meno è cresciuto con le fantastiche canzoni di Mary Poppins, il famoso film della Disney uscito nel 1964. In quell’occasione la super bambinaia era interpretata da Julie Andrews, accompagnata dall’irrefrenabile Dick Van Dyke. Sono passati ormai molti anni da quando Walt Disney in persona si imbatté nel fenomeno Mary Poppins, un romanzo per ragazzi che parlava di una bambinaia magica, scritto da P. L. Travers. Walt si innamorò immediatamente dei suoi libri e decise di farvi un film in struttura mista, con attori in carne ed ossa, accompagnati da disegni ed illustrazioni in stile cartone animato.

La magia di Mary Poppins ritorna al cinema per incantare milioni di spettatori cinquantaquattro anni dopo. Ad interpretarla questa volta è la bellissima Emily Blunt, che ci presenta una versione un pò troppo apprensiva della Mary Poppins della Andrews.

Mary Poppins ritorna al numero 17 di Viale dei Ciliegi, nella magnifica Londra ancora una volta per aiutare i piccoli, che ormai non sono più piccoli, Michael e Jane Banks. Veri protagonisti saranno i figli di Michael, i gemelli Annabel e Georgie ed il piccolo John. Tra canzoni, balli e strepitose magie cercherà di “accomodare” la situazione economica che Michael Banks ha nei confronti della Banca d’Inghilterra.

Ad arricchire il film Maryl Streep che interpreta la cugina di Mary Poppins, Topsy, Colin Firth nel ruolo di William Wilkins il direttore della banca.

Il ritorno di Mary Poppins imita abbastanza bene le orme del classico del 64′, sia nella struttura, che nei personaggi e negli stili. Ma siamo ben lontani del parlare della perfezione. In alcuni istanti il film appare un pò troppo lento, con alcune pause che spezzano decisamente troppo il ritmo. Lo stesso discorso vale per le canzoni. Le canzoni del classico sono rimaste ben impresse nella mente di ogni appassionato, a partire dalla famosissima “supercalifragilispichespiralitoso”. Qui nessun testo rimane realmente impresso, forse per colpa dell’adattamento italiano.

Molto belle, invece, i colori e le ambientazioni. Londra parla da se, ma raffigurare in quel modo ambientazioni reali rese indimenticabili dalla magia è assolutamente fantastico. Molto belli anche i balli e le coreografie, specie quella della scena di Maryl Streep, assolutamente divertente. Anche la scena con i lampionai (davvero molto simile a quella dei spazzacamini).

Nel complesso il film è godibile e con le giuste tematiche. Mi sarei aspettato un’interpretazione diversa da Emily Blunt, ma è comunque molto difficile eguagliare Julie Andrews, dopotutto, imitare un dipinto è una cosa possibile, ma per quanto possa essere bello, non sarà mai come l’originale.

Il ritorno di Mary Poppins
VOTO 2,5/5